A cura di: Ilaria Malaguti, titolare di ISOFIN™
Esperienza: Oltre 39 anni nel settore dei serramenti, dal 1987.
Specializzazione: Consulenza, progettazione e posa qualificata con tecnici interni e garanzia 10 anni.
In breve. Nel 2026 chi cambia gli infissi in una seconda casa detrae il 36% della spesa, entro il tetto di 96.000 euro per unità immobiliare, recuperato in dieci anni. Dal 2027 l’aliquota è destinata a scendere al 30%. Noi di ISOFIN, in consulenza a Cento (Ferrara), ti aiutiamo a capire quanto spetta sul tuo caso.
Anche sulla seconda casa la detrazione c’è: cambia l’aliquota
La domanda arriva spesso in consulenza, da chi ha una casa al mare, un appartamento ereditato o un immobile dato in affitto: la detrazione per gli infissi vale anche lì?
Sì: nel 2026 vale il 36% della spesa.
È l’aliquota del Bonus Ristrutturazione per gli immobili diversi dall’abitazione principale, con un tetto di 96.000 euro per unità immobiliare e il recupero dall’IRPEF in dieci anni.
Le regole complete stanno nella nostra guida al bonus infissi 2026; qui guardiamo il caso specifico della seconda casa, che ha qualche punto tutto suo.
Sulla prima casa è il 50%, sulla seconda il 36%
La distinzione che cambia di più il risultato finale è una sola: dove abiti davvero.
– Abitazione principale: detrazione del 50% nel 2026.
– Altri immobili (seconda casa, appartamento in affitto, casa ereditata): detrazione del 36%.
Il tetto di spesa non cambia: 96.000 euro per unità immobiliare in entrambi i casi, come spieghiamo nella guida al tetto di spesa per le finestre.
Attenzione a un punto che genera equivoci: il tetto è legato all’immobile, non alle persone. Due comproprietari della stessa seconda casa condividono un unico tetto, ripartito in base alle spese che ciascuno sostiene davvero.
Chiarita la regola, vediamo quanto rende in pratica.
Su 20.000 euro di spesa recuperi 7.200 euro in dieci anni
Prendiamo una spesa di 20.000 euro per sostituire gli infissi di una seconda casa.
– Nel 2026, col 36%, la detrazione vale 7.200 euro, restituiti in dieci quote annuali da 720 euro.
– Dal 2027, col 30%, la stessa spesa renderà 6.000 euro: 1.200 euro in meno.
Nel conto entrano anche la posa, lo smontaggio e le opere collegate, non solo il prezzo dei serramenti: da cosa è composta la cifra su cui calcoli la detrazione lo vedi in quanto costa cambiare gli infissi, dove l’esempio è calcolato sull’abitazione principale.
C’è poi la variabile tempo – ed è quella che consiglia di non rimandare.
Perché il 2026 conta: dal 2027 l’aliquota scende ancora
Per le seconde case il 2026 è l’ultimo anno al 36%: secondo il quadro normativo attuale, dal 2027 la detrazione scende al 30%.
La traiettoria degli ultimi anni è chiara: aliquote in discesa e distinzioni sempre più marcate fra prima e seconda casa, come raccontiamo nella pagina sulla detrazione finestre dal 2027.
Conta anche il calendario fiscale: la detrazione segue l’anno del pagamento. Chi decide tardi rischia di sforare l’anno e trovarsi nell’aliquota più bassa.
Per chi è in zona vale poi la pena controllare gli incentivi per la ristrutturazione in Emilia-Romagna: la seconda casa da sistemare spesso sta dentro un intervento più ampio.
Resta la parte pratica: chi ti segue nei documenti e nel lavoro.
Da noi la pratica parte da qual è il regime dell’immobile
Noi di ISOFIN lo facciamo dal 1987: oltre 4000 famiglie seguite fra Cento, Ferrara e la Bassa Bolognese, pratiche comprese.
In consulenza partiamo dal tuo caso: se l’immobile è abitazione principale o no, quale regime conviene, come vanno intestati bonifici e fatture perché la detrazione non salti.
La documentazione per la detrazione la prepariamo con te, mentre la posa resta ai nostri tecnici interni, col Metodo #STANDARDCISARANNOGLIALTRI™ e la garanzia di 10 anni.
Sulla seconda casa è un punto che pesa doppio: è la casa dove non ci sei – e un lavoro fatto bene è l’unico che non ti chiama indietro.
Meglio di ogni spiegazione, il racconto di chi il percorso l’ha fatto per intero.
Chi ha già fatto la pratica con noi
Quando si intraprende l’avventura in una ristrutturazione edilizia, il fatto di incontrare e poi di affidarsi ad aziende professionali, serie ed esperte, è un fattore determinante. Da Isofin abbiamo avuto i consigli giusti, la disponibilità ed il supporto nel corso di tutta la fase del rapporto collaborativo: trattativa, fornitura e posa in opera. I prodotti sono di altissima qualità e rispecchiano in pieno la serietà di questa azienda.
Mirco Tassi – recensione Google
Restano le domande che sentiamo più spesso quando di mezzo c’è una seconda casa.
Domande frequenti sulla detrazione per la seconda casa
Quanto vale la detrazione infissi su una seconda casa nel 2026?
Vale il 36% della spesa, entro il tetto di 96.000 euro per unità immobiliare, recuperato dall’IRPEF in dieci quote annuali. È l’aliquota del Bonus Ristrutturazione per gli immobili diversi dall’abitazione principale.
Il tetto di 96.000 euro vale anche per la seconda casa?
Sì, il limite è lo stesso dell’abitazione principale ed è legato all’unità immobiliare, non alle persone. Due comproprietari condividono un unico tetto, ripartito in base alle quote di spesa che ciascuno sostiene.
La detrazione spetta anche su una casa data in affitto?
Sì: un appartamento dato in affitto rientra fra gli altri immobili, con l’aliquota del 36% nel 2026. Vale anche per una casa ereditata o per la classica casa delle vacanze.
Cosa cambia dal 2027 per le seconde case?
Secondo il quadro normativo attuale, dal 1° gennaio 2027 l’aliquota per gli immobili diversi dall’abitazione principale scende dal 36% al 30%. Su una spesa di 20.000 euro significa 1.200 euro di detrazione in meno.
In quanti anni si recupera la detrazione?
In dieci anni, con dieci quote annuali di pari importo scalate dall’IRPEF. Serve avere abbastanza imposta da compensare: la quota che supera l’IRPEF dovuta in un anno non si recupera.
Cosa rientra nella spesa detraibile oltre ai serramenti?
Nel tetto non rientra solo il prezzo delle finestre: contano anche la posa, lo smontaggio del vecchio infisso e le opere collegate all’intervento. Per questo la cifra su cui si calcola la detrazione va letta sul preventivo completo.
Cosa serve perché la detrazione sulla seconda casa non salti?
Pagamenti con bonifico parlante, fatture intestate a chi sostiene la spesa e la documentazione dell’intervento conservata. Sono i passaggi che prepariamo insieme in consulenza, prima che il lavoro parta.
Se hai una seconda casa con gli infissi da cambiare e vuoi sfruttare il 36% finché c’è, il primo passo è parlare con chi la posa la garantisce sul serio.
Compila il modulo qui sotto e ti ricontatteremo nel più breve tempo possibile.
Se preferisci, raggiungici a Cento in Via Ferrarese 41 oppure chiama il numero qui sotto.
