Progettazione infissi: le cinque decisioni di chi firma il progetto

A cura di: Ilaria Malaguti, titolare di ISOFIN
Esperienza: Oltre 39 anni nel settore dei serramenti, dal 1987.
Specializzazione: Consulenza, progettazione e posa qualificata con tecnici interni e garanzia 10 anni.

In breve. Questa guida alla progettazione degli infissi è scritta per chi firma progetti e segue cantieri: cinque decisioni – rilievo del vano, controtelaio, voce di capitolato, vetro come sistema, posa secondo UNI 11673 – che nei cantieri di ristrutturazione della nostra zona si prendono sulla carta, o si pagano in opera.

Questa guida è per chi progetta: architetti, geometri e ingegneri che seguono cantieri fra Cento, Ferrara e la Bassa Bolognese.

Se sei un committente e hai un tecnico al fianco, leggila pure: è il modo migliore di vedere che cosa il tuo tecnico sta decidendo per te.

I cantieri di questa zona sono principalmente ristrutturazioni e sostituzioni, dentro case che hanno già una storia. È il terreno su cui lavoriamo dal 1987 – ed è il terreno di queste cinque decisioni.

Partiamo da un dato importante: in cantiere non si progetta più – o si realizza, o si rimedia.

Il risultato dei serramenti si decide sulla carta, in opera si rimedia

Una finestra sbagliata sulla carta si corregge con una riga di penna. La stessa finestra, sbagliata in opera, si corregge con una demolizione.

Lo sai meglio di noi: al committente il serramento arriva come un prodotto, a te arriva come un nodo – muro, controtelaio, telaio – che deve reggere vent’anni e anche di più.

Le cinque decisioni che seguono sono quelle su cui, quando un cantiere ci chiama a lavoro iniziato, il margine di manovra è già finito.

Prima decisione: il rilievo parte dal vano com’è, non dalla tabella

Fra Cento, Ferrara e la Bassa Bolognese l’edilizia è stratificata: case di campagna, palazzine del dopoguerra, centri storici: vani diversi l’uno dall’altro, spallette fuori squadra, murature assestate.

Il rilievo va fatto sul vano reale, serramento per serramento: luce architettonica e misura del telaio divergono più di quanto l’abaco compilato a tavolino lasci credere.

Il progetto parte dal vano com’è, per arrivare alla finestra come l’hai disegnata.

Seconda decisione: il controtelaio esistente si valuta, non si eredita

Nella sostituzione – la maggior parte dei lavori di posa, oggi – il controtelaio c’è già. E la decisione vera è se tenerlo.

– Se è sano e in squadra, i nuovi serramenti si posano sull’esistente e il cantiere resta leggero.

– Se è degradato, fuori squadra o metallico – un ponte termico che condensa – conviene metterlo in conto nel progetto, non scoprirlo a serramenti ordinati.

– Nelle ristrutturazioni con opere murarie, il monoblocco risolve controtelaio, cassonetto e spalla in un pezzo solo: ne parliamo nella guida al controtelaio monoblocco.

Se invece il cantiere è nuovo o il vano è da rifare, vale la regola dei controtelai: si decide con chi monterà la finestra, prima di murare.

Terza decisione: la voce di capitolato che rende le offerte confrontabili

Quando la voce serramenti è scritta in modo vago, al tuo committente arrivano tre offerte che sembrano uguali e non lo sono. E il confronto scivola sull’unica cosa confrontabile: il prezzo.

Le righe che tengono in piedi la voce sono tendenzialmente:

– la trasmittanza Uw della finestra finita, non del solo profilo

– il vetro, con le prestazioni richieste stanza per stanza

– la posa come voce autonoma, con la norma di riferimento e chi la esegue

Lo schema completo, riga per riga, è nella checklist del capitolato infissi.

Quarta decisione: la prestazione dichiarata arriva in opera solo se il sistema tiene

Il valore in etichetta del vetro nasce da una prova in condizioni ideali, che in opera non esistono. In opera il rumore e il calore passano dal punto più debole: giunto, guarnizioni, cassonetto.

Un vetro eccellente, montato in un sistema debole, rende come un vetro normale.

Per la termica il riferimento resta la trasmittanza Uw; per il punto debole più trascurato dei retrofit, la coibentazione del cassonetto.

Quinta decisione: la posa si progetta, e la UNI 11673 dice come

Il 75% del risultato di un infisso non dipende dal materiale, ma da come viene montato: dal giunto fra muro e telaio, come raccontiamo nella guida alla posa qualificata secondo la UNI 11673.

La norma copre anche il caso che riguarda quasi tutti i tuoi cantieri: la sostituzione su vano esistente. Il giunto si disegna, i materiali si dichiarano, la responsabilità dell’esecuzione resta una.

In capitolato significa una riga sola, che vale più di dieci: posa secondo UNI 11673, eseguita da chi fornisce il serramento.

Con chi progetta lavoriamo così: il committente è tuo e noi siamo i tuoi alleati

Dal 1987 noi di ISOFIN abbiamo seguito oltre 4000 famiglie fra Cento, Ferrara e la Bassa Bolognese, spesso accanto a un tecnico.

In consulenza guardiamo il nodo quando è ancora un disegno: controtelaio, spalla, soglia, giunto. Così l’impresa sa cosa fare prima di murare, non dopo.

La posa è delle squadre interne, formate sul Metodo #STANDARDCISARANNOGLIALTRI, con garanzia di 10 anni: chi progetta l’intervento e chi lo esegue parlano la stessa lingua.

E una cosa la mettiamo in chiaro prima di cominciare: quanto parliamo col tuo committente lo decidi tu. Il rapporto resta tuo, noi rispondiamo del serramento.

È la promessa FINESTRE NO STRESS e vale anche per chi i serramenti li mette in tavola, non solo per chi ci abita.

Com’è lavorare con noi lo racconta chi l’ha vissuto.

Chi è stato seguito con noi dalla scelta all’installazione

Ottima cortesia, affidabilità, professionalità e competenza hanno contraddistinto tutte le persone di Isofin con cui ho interagito per un progetto di installazione di 7 nuovi infissi, dalla presentazione del progetto, durante la posa e l’assistenza post vendita. Sono stato pienamente soddisfatto e sicuramente se avrò ancora bisogno mi rivolgerò sicuramente a Isofin.

David Marzoli – recensione Google

E per finire, le domande che sentiamo più spesso quando al tavolo c’è chi progetta.

Domande frequenti sulla progettazione degli infissi

Cosa comprende la progettazione degli infissi?

Il rilievo del vano reale, la valutazione o la scelta del controtelaio, la voce di capitolato con le prestazioni richieste, il vetro adatto a ogni stanza e il progetto della posa. Tutto prima che il serramento venga ordinato.

Il controtelaio esistente si può mantenere nella sostituzione?

Sì, se è sano e in squadra: è la strada più comune e tiene il cantiere leggero. Va invece messo in conto di sostituirlo quando è degradato, fuori squadra o metallico, perché lavora da ponte termico e favorisce la condensa.

Qual è la differenza fra luce architettonica e misura del telaio?

La luce architettonica è l’apertura misurata sul filo interno del vano; la misura del telaio si ricava da lì, sottraendo gli spazi di posa. Nei vani esistenti la differenza va rilevata serramento per serramento, mai data per uniforme.

Cosa deve contenere la voce infissi di un capitolato?

La trasmittanza Uw della finestra finita, il tipo di vetro stanza per stanza, la classe di permeabilità all’aria, la posa come voce autonoma con la norma di riferimento e chi la esegue. Sono i valori che rendono i preventivi confrontabili.

La UNI 11673 vale anche per la sostituzione degli infissi?

Sì: la norma tratta anche la posa su vano esistente, che oggi è la maggior parte dei lavori. Prevede la progettazione del giunto e la scelta dei materiali di tenuta anche quando non ci sono opere murarie.

Quando conviene coinvolgere il serramentista in un progetto?

Prima di qualsiasi decisione, anche di quelle che sembrano solo edili. Il lavoro migliore lo facciamo in consulenza, quando il progetto è ancora sul tavolo: vano, controtelaio e capitolato si guardano insieme prima che diventino murature, non a scelte già fatte.

Se hai un cantiere in una di queste cinque decisioni, il primo passo è parlare con chi la posa la garantisce sul serio.

Compila il modulo qui sotto e ti ricontatteremo nel più breve tempo possibile.

Se preferisci, raggiungici a Cento in Via Ferrarese 41 oppure chiama il numero qui sotto.

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Ilaria Malaguti

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