A cura di: Ilaria Malaguti, titolare di ISOFIN™
Esperienza: Oltre 39 anni nel settore dei serramenti, dal 1987.
Specializzazione: Consulenza, progettazione e posa qualificata con tecnici interni e garanzia 10 anni.
In breve. La taverna mette insieme le tre condizioni peggiori per un serramento: umidità, poca luce e aperture vicine al livello del terreno. Gli infissi giusti sono in materiale che non teme l’acqua, con vetri adeguati, aerazione pensata e protezioni contro le intrusioni. Noi di ISOFIN, a Cento (Ferrara), la trattiamo come una stanza vera, perché ormai lo è.
La taverna è diventata una stanza vera: gli infissi devono saperlo
Un tempo la taverna era il regno delle cose da non buttare; oggi ci si cena, ci si guarda la partita, ci lavorano i ragazzi.
I serramenti, però, spesso sono rimasti quelli di quando era un magazzino: ferro che trasuda, vetri singoli, spifferi.
E c’è il lato che i discorsi tecnici dimenticano: in taverna si sta la sera. Contano l’acustica verso i vicini quando la partita alza il volume, l’oscuramento se qualcuno ci dorme, un accesso comodo dal cortile – tutte richieste da stanza “vera”.
Allo stesso tempo, le condizioni del locale restano però le più severe della casa – e per questo la scelta va fatta con criteri suoi. Vediamo quali sono.
Umidità: il primo criterio per gli infissi della taverna
Un locale a contatto col terreno vive più umido del resto della casa e d’inverno le sue superfici fredde chiamano condensa.
Per il serramento significa due cose:
– materiale che non teme l’acqua: il PVC qui gioca in casa, non marcisce e non chiede trattamenti;
– vetro isolante: un buon vetrocamera alza la temperatura della superficie interna – ed è il modo più concreto di togliere terreno alla condensa.
Se le pareti della taverna raccontano storie di umido, il serramento non le risolve da solo: le contiene – e intanto smette di peggiorarle.
Quando l’umidità arriva dai muri e non dall’aria, il tema è un altro e ne abbiamo scritto parlando di umidità di risalita.
Senza ricambio d’aria la taverna torna cantina in una stagione
Il ricambio d’aria in taverna tiene a bada odori, muffe ed effetto cantina: senza, il locale torna cantina in una stagione.
Le aperture tipiche dei locali seminterrati hanno soluzioni dedicate:
– le finestre a bocca di lupo, che portano aria e luce ai vani sotto il livello del cortile;
– le finestre a nastro, strette e alte sulla parete, dove un’apertura a vasistas permette di arieggiare anche con la pioggia leggera – per qualche minuto alla volta, non per ore, perché l’anta tenuta a ribalta d’inverno raffredda il contorno della finestra;
– per i locali un piano più sotto, vale la guida dedicata alle finestre per il seminterrato.
Sulla luce, il consiglio controintuitivo: telai chiari e vetri più grandi possibile, perché ogni centimetro di vetro in un locale buio vale doppio.
Sicurezza: le aperture basse vanno protette
Le finestre della taverna stanno vicino al terreno, spesso sul retro, a volte nascoste dal cortile: sono le aperture che un malintenzionato guarda per prime.
Le protezioni ragionevoli, dalla più leggera alla più solida:
– vetri stratificati di sicurezza, che reggono l’urto senza cambiare l’aspetto della finestra;
– ferramenta antieffrazione con punti di chiusura a fungo;
– grate, che sulle aperture piccole restano la protezione più leggibile: le versioni moderne si aprono dall’interno, come raccontiamo nell’articolo sulle grate di sicurezza apribili.
Resta l’ultimo criterio, quello che nessuno mette in conto: il freddo che scende dalla stanza sopra.
D’inverno il freddo entra dagli angoli fra muro e telaio
Una taverna si gode se d’inverno ci si sta senza felpa doppia: i serramenti fanno la loro parte insieme all’isolamento delle pareti.
Gli angoli freddi dove muro e telaio si incontrano sono il punto da curare: è il meccanismo del ponte termico degli infissi, che in un locale già umido si vede prima che altrove.
Qui la posa pesa quanto il serramento: il giunto sigillato bene è quello che separa la taverna accogliente da quella con l’alone scuro intorno alle finestre.
Noi di ISOFIN partiamo da come usi la taverna
Anche le taverne rientrano nel lavoro che noi di ISOFIN facciamo dal 1987 per oltre 4000 famiglie fra Cento, Ferrara e la Bassa Bolognese.
In consulenza partiamo da come usi il locale – cena, hobby, lavoro – e dalle foto dei vani: da lì escono materiale, vetri, aperture e protezioni giuste per quel piano della casa.
Il montaggio è dei nostri tecnici interni, col Metodo #STANDARDCISARANNOGLIALTRI™ e la garanzia di 10 anni: in un locale umido la differenza fra una posa qualificata e una frettolosa si vede alla prima stagione.
A descrivere il montaggio meglio di noi è chi l’ha visto in casa.
Chi ha rimesso a nuovo la sua taverna con noi
Ottima esperienza con azienda seria, disponibile e competente. Una esecuzione perfetta nel montaggio con installatori professionali capaci e rapidi. Un ottimo servizio a cominciare dai facchini fino all’amministrazione. Consigliatissima.
Silvano Dall’Osso – recensione Google
Chiudiamo con le domande tipiche di chi sta sistemando il piano di sotto.
Domande frequenti sugli infissi per la taverna
Quali infissi scegliere per una taverna?
Serramenti in materiale che non teme l’umidità, come il PVC, con vetrocamera isolante, aperture che garantiscano ricambio d’aria e protezioni adeguate alla posizione bassa. La combinazione esatta dipende da come è fatto il locale e da come lo usi.
Perché in taverna si forma condensa sulle finestre?
Perché il locale è più umido e le superfici sono più fredde del resto della casa: l’acqua nell’aria si deposita sui punti freddi. Un vetro isolante alza la temperatura della superficie interna; il ricambio d’aria fa il resto.
Come faccio ad arieggiare la taverna quando piove?
Con le aperture a vasistas, che lasciano passare aria senza far entrare la pioggia leggera. Meglio pochi minuti alla volta: l’anta tenuta a ribalta per ore d’inverno raffredda le superfici intorno e favorisce proprio la condensa che si vuole evitare.
Le finestre della taverna sono un rischio per i ladri?
Sono aperture basse e spesso defilate, quindi vanno protette: vetri stratificati, ferramenta antieffrazione o grate apribili dall’interno, in base a quanto è esposta la casa. La protezione si sceglie per quella finestra, non per principio.
Conviene il PVC anche in un locale umido?
Sì: è il suo terreno migliore, non marcisce, non si gonfia e non chiede manutenzione oltre alla pulizia. L’attenzione va spostata sulla posa e sul giunto col muro, dove l’umidità del locale mette alla prova le sigillature.
Cosa cambia fra taverna e seminterrato per le finestre?
Il seminterrato è una quota: sta sotto il livello del cortile e prende luce dalle bocche di lupo, come raccontiamo nella guida dedicata. La taverna è un uso: una stanza vissuta la sera, dove oltre a umidità e luce contano acustica, oscuramento e un accesso comodo.
Con le finestre nuove la muffa in taverna sparisce?
Se la causa era la condensa su vetri e telai freddi migliora, a una condizione: le finestre nuove chiudono bene e tolgono il ricambio d’aria dei vecchi spifferi, quindi senza arieggiare con regolarità la muffa può perfino peggiorare. Se poi l’umidità sale dai muri, serve capire l’origine prima del preventivo.
Se stai sistemando la taverna e vuoi serramenti che reggano umidità, poca luce e aperture basse, il primo passo è parlare con chi la posa la garantisce sul serio.
Compila il modulo qui sotto e ti ricontatteremo nel più breve tempo possibile.
Se preferisci, raggiungici a Cento in Via Ferrarese 41 oppure chiama il numero qui sotto.
