A cura di: Ilaria Malaguti, titolare di ISOFIN™
Esperienza: Oltre 39 anni nel settore dei serramenti, dal 1987.
Specializzazione: Consulenza, progettazione e posa qualificata con tecnici interni e garanzia 10 anni.
In breve. Le misure standard delle finestre esistono nei cataloghi: larghezze e altezze ricorrenti nate con l’edilizia moderna. Se la tua casa sta a Cento, a Ferrara o nella Bassa Bolognese, però, quelle misure le rispetta di rado: per questo la misura vera si prende sul tuo vano, non sulla tabella. Noi di ISOFIN lavoriamo su misura dal 1987 – lo standard, quando c’è, è solo un punto di partenza.
Le misure standard sono quelle dell’edilizia costruita in serie
Quando cerchi una finestra nuova incontri presto le tabelle delle misure standard: dimensioni ricorrenti adottate dall’edilizia costruita in serie.
Come ordine di grandezza: la finestra a un’anta gira intorno ai 60-70 centimetri di larghezza, quella a due ante fra 90 e 140, con altezze tipiche fra 120 e 150; le porte finestre stanno sui 230-240 di altezza, con cataloghi che arrivano a 245-255.
Tuttavia, prima di chiederti se la tua finestra è standard, c’è una domanda più importante da farti: quale misura stai guardando?
Sulla stessa finestra convivono due misure: il vano e il telaio
Le misure in gioco sono due e non coincidono mai. È qui che nascono gli errori.
1- La misura del vano: il buco nel muro. Si chiama luce architettonica quando la guardi da dentro la stanza, da spalletta a spalletta; diventa foro muro quando la prendi dove appoggia davvero il serramento.
Sono due letture dello stesso vuoto e possono differire di centimetri per via di davanzali, spallette non parallele o controtelai.
Il controtelaio è la cornice fissata nel muro su cui si monta il serramento: non è roba del passato, si usa normalmente anche oggi e riduce la misura utile del vano.
2- La misura del telaio: quella del serramento vero e proprio, che deve entrare nel vano con i giochi giusti per la posa.
Due misure sulla stessa finestra non coincidono quasi mai: è il motivo per cui il metro, in mani inesperte, è lo strumento più costoso della casa.
Da qui capisci perché dalle nostre parti lo standard è l’eccezione.
Perché le case di Cento e Ferrara raramente sono standard
Il patrimonio edilizio della nostra zona è fatto di case di campagna, palazzine del dopoguerra, centri storici e ristrutturazioni stratificate negli anni.
In queste case i vani nascono uno diverso dall’altro: spallette fuori piombo, archi ribassati, davanzali rifatti, muri spessi mezzo metro. Anche due finestre della stessa stanza possono differire di centimetri.
Nei centri storici si aggiungono i vincoli su forme e proporzioni, come raccontiamo nella guida agli infissi per il centro storico.
Lo standard vero si incontra quasi solo nell’edilizia recente. Per tutte le altre case, fidarsi della tabella espone a un rischio preciso.
Una finestra più piccola del vano lascia un giunto che disperde
Una finestra più piccola del vano – ti diranno – si monta lo stesso: il vuoto si riempie di schiume e coprifili. Il risultato è un giunto enorme che lavora male, disperde calore e prima o poi si sente.
Una finestra più grande non entra: rimandi l’ordine o, peggio, allarghi il vano a scalpello, con costi e polvere in più.
La buona notizia è che tutto questo, nel nostro mestiere, ha una soluzione “ordinaria”.
Il “su misura” è il modo normale di fare serramenti
I serramenti che montiamo nascono su misura per definizione: ogni finestra viene realizzata sulle dimensioni rilevate del tuo vano, che sia standard o no.
Vale per ogni materiale: sugli infissi in PVC come sulle altre soluzioni che trovi nella pagina degli infissi e serramenti a Ferrara.
Per chi fa serramenti seri il su misura è il modo normale di lavorare: è la finestra che si adatta alla casa che trova.
Resta un solo punto delicato: chi le prende, le misure.
Dal 1987 lavoriamo dove le case perfettamente uguali non sono la norma
Dal 1987 noi di ISOFIN serviamo Cento, Ferrara e la Bassa Bolognese, dove le case perfettamente uguali non sono proprio la norma.
In consulenza partiamo dalle tue esigenze e dalla tua casa e ragioniamo insieme su materiali, aperture e budget.
Le misure definitive, quelle su cui si ordina, le rilevano i nostri tecnici interni: è un passaggio del Metodo, non un compito tuo.
Ogni serramento arriva poi con la posa qualificata e il Metodo #STANDARDCISARANNOGLIALTRI™, con la garanzia di 10 anni. È la logica FINESTRE NO STRESS™: la responsabilità della misura giusta ce la prendiamo noi.
Su questo punto la parola a chi è già passato di qui.
Chi ci ha fatto misurare casa sua
Ho sostituito quattro porte finestre ed ho trovato subito estrema attenzione nel cercare la soluzione migliore per noi essendo le porte fuori standard. Altrettanta attenzione abbiamo trovato negli installatori nel fare un lavoro a regola d’arte. Siamo molto soddisfatti del risultato finale, abbiamo installato infissi di primaria azienda ad un prezzo concorrenziale.
Christian Zannarini – recensione Google
Chiudiamo con le domande che arrivano più spesso quando si parla di misure.
Domande frequenti sulle misure standard delle finestre
Quali sono le misure standard delle finestre?
Come ordine di grandezza: un’anta intorno a 60-70 centimetri di larghezza, due ante fra 90 e 140, altezze tipiche fra 120 e 150 centimetri; le porte finestre stanno sui 230-240.
Che differenza c’è fra luce muro e misura del telaio?
Sono i due lati dello stesso problema: la luce, o foro muro, è il vano che deve accogliere il serramento; il telaio è il serramento che deve entrarci, con i giochi necessari alla posa. Confonderle porta a ordinare finestre che non entrano o che ballano nel vano.
Posso ordinare una finestra con le misure prese da me?
Le tue misure vanno benissimo per orientarsi in consulenza su modelli e budget. Per l’ordine servono le misure rilevate dai tecnici, perché il vano va letto in più punti e con gli strumenti giusti: la responsabilità dell’errore non deve essere tua.
Le case vecchie hanno finestre fuori standard?
Quasi sempre: case di campagna, palazzine del dopoguerra e centri storici hanno vani nati uno diverso dall’altro, con spallette fuori piombo e muri spessi. Anche due finestre della stessa stanza possono differire di centimetri.
Il “su misura” costa molto più dello standard?
Meno di quanto si pensi: per i serramenti di livello superiore il su misura è il modo normale di lavorare, non un extra. Il vero costo nascosto sta semmai nella finestra a catalogo adattata male, che si paga in dispersioni e correzioni.
Cosa succede se la finestra è più piccola del vano?
Il vuoto si riempie di schiume e profili di copertura: un giunto sovradimensionato che isola male e invecchia peggio. La finestra giusta riempie il vano con i giochi previsti dalla posa e si sigilla come si deve.
Chi deve prendere le misure delle finestre nuove?
I tecnici di chi te le fornisce e le posa: così misura, ordine e montaggio restano sotto la stessa responsabilità.
Se hai il metro in mano e la tabella delle misure standard davanti, il primo passo è parlare con chi la posa la garantisce sul serio.
Compila il modulo qui sotto e ti ricontatteremo nel più breve tempo possibile.
Se preferisci, raggiungici a Cento in Via Ferrarese 41 oppure chiama il numero qui sotto.
