Come pulire le finestre in PVC (e cosa non deve toccarle mai)

A cura di: Ilaria Malaguti, titolare di ISOFIN
Esperienza: Oltre 39 anni nel settore dei serramenti, dal 1987.
Specializzazione: Consulenza, progettazione e posa qualificata con tecnici interni e garanzia 10 anni.

In breve. Per pulire le finestre in PVC bastano acqua tiepida, sapone neutro e un panno morbido. I nemici veri sono solventi, abrasivi e spugne che graffiano: la rovinano in modo irreversibile. Il giro completo tocca anche guarnizioni, fori di drenaggio e ferramenta, in mezz’ora un paio di volte l’anno. Noi di ISOFIN, a Cento (Ferrara), lo spieghiamo a ogni consegna.

Pulire il PVC è facile: rovinarlo anche

Il PVC è il materiale più semplice da tenere pulito fra quelli dei serramenti: non si vernicia, non si tratta, non teme l’acqua.

Il suo unico punto debole è la superficie: liscia e compatta finché la rispetti, opaca per sempre se la aggredisci col prodotto sbagliato.

Per questo la guida giusta parte da cosa NON usare – il resto è quasi “banale”.

Solventi, abrasivi e pagliette: quello che rovina il profilo

Solventi e diluenti (acetone, trielina, nitro): sciolgono la superficie e la macchiano in modo irreversibile.

Polveri e creme abrasive, pagliette e lato ruvido delle spugne: graffiano; ogni micrograffio poi trattiene lo sporco.

Candeggina e acidi forti: aggrediscono il colore, sui profili pellicolati ancora di più.

Idropulitrice: il getto ad alta pressione entra dove non deve, sposta le guarnizioni e spinge acqua nella ferramenta.

La regola del dubbio: se un prodotto non lo useresti sulle tue mani, non usarlo sul PVC.

Tolti i nemici, quello che resta è una routine da mezz’ora.

Il giro completo: acqua tiepida, sapone neutro e microfibra

1- Profili: acqua tiepida con sapone neutro o detersivo per piatti diluito, panno in microfibra, risciacquo e asciugatura. Per lo sporco ostinato esistono i pulitori specifici per PVC, da provare prima in un angolo nascosto.

2- Guarnizioni: passale con un panno umido; se le trovi secche, un velo di prodotto siliconico specifico le mantiene elastiche.

3- Fori di drenaggio: sul bordo esterno del telaio ci sono piccole asole di scarico che fanno uscire l’acqua piovana. Se si intasano di sporco, l’acqua ristagna: liberale con l’aspirapolvere e un pennello morbido, senza infilare oggetti rigidi che spingano lo sporco più a fondo.

4- Ferramenta: togli la polvere dalle parti in vista e una volta l’anno una goccia di olio privo di acidi e resine sui punti di chiusura, quello indicato dal manuale della ferramenta; gli spray universali no, portano via il grasso di fabbrica.

5- Binari e soglie: aspirare sabbia e foglie prima di passare il panno, soprattutto sulle porte finestre.

Sui vetri vale il metodo di sempre: prodotto per vetri o acqua con un goccio di detersivo e un panno che non lascia pelucchi.

Meglio evitare le ore in cui il sole batte sul serramento: asciuga prima della passata e restano gli aloni.

Come frequenza, un giro completo un paio di volte l’anno basta; sui profili basta la pulizia insieme ai vetri.

Se il bianco resta opaco dopo la pulizia, è la superficie invecchiata

Se un PVC bianco datato resta opaco o giallastro anche dopo una pulizia fatta bene, il problema è la superficie invecchiata, non più lo sporco.

Sul tema abbiamo scritto un pezzo dedicato, il PVC al sole ingiallisce?, con quello che è cambiato nei materiali rispetto a trent’anni fa.

Vale anche il rovescio: se dopo la pulizia noti spifferi, ante dure o guarnizioni schiacciate, non è questione di detersivi.

Lì entra la manutenzione vera, quella che raccontiamo nella guida alla manutenzione degli infissi e nell’articolo su cosa puoi riparare da solo in un infisso in PVC.

A ogni consegna ti spieghiamo come tenerli negli anni

Il PVC lo trattiamo dal 1987: sono oltre 4000 famiglie quelle che noi di ISOFIN abbiamo seguito fra Cento, Ferrara e la Bassa Bolognese.

A ogni consegna spieghiamo la cura dei serramenti appena montati, perché una finestra pulita bene invecchia meglio – e i nostri sono i primi a dirti che il fai da te, qui, è benvenuto.

È il senso della nostra promessa FINESTRE NO STRESS: una finestra che non ti chiede pensieri, solo un panno ogni tanto.

E se durante il giro noti qualcosa che non torna – una guarnizione schiacciata, un’anta che tocca – una telefonata basta: sui serramenti montati da noi vale la garanzia di 10 anni.

La qualità della base la trovi nella pagina sugli infissi in PVC a Ferrara: profili superiori, posa dei tecnici interni col Metodo #STANDARDCISARANNOGLIALTRI e garanzia di 10 anni.

Sulla cura del lavoro, la parola a una cliente.

Chi ha imparato da noi a tenerle come nuove

Mooolto soddisfatta per la fornitura delle finestre per la mia casa! In particolare ho apprezzato il servizio di montaggio per la professionalità, la precisione e la pulizia.

Isabella Bizzoccoli – recensione Google

Qui sotto le domande sulla pulizia che sentiamo più spesso.

Domande frequenti sulla pulizia delle finestre in PVC

Come si puliscono le finestre in PVC senza rovinarle?

Con acqua tiepida, sapone neutro o detersivo per piatti diluito e un panno in microfibra, poi risciacquo e asciugatura. Per lo sporco ostinato esistono pulitori specifici per PVC: si provano prima in un punto nascosto.

Quali prodotti non vanno mai usati sul PVC?

Solventi come acetone e diluente nitro, creme abrasive, pagliette, candeggina e acidi forti. Rovinano la superficie in modo irreversibile: il danno non si lucida via, resta.

Ogni quanto va fatta la pulizia completa?

Il giro completo di profili, guarnizioni, fori di drenaggio e ferramenta un paio di volte l’anno, in mezz’ora per il giro di casa. La sola superficie dei profili si pulisce quando lavi i vetri.

Come tratto le guarnizioni perché durino?

Panno umido per togliere polvere e smog; se le senti secche, un velo di prodotto siliconico specifico le mantiene elastiche. Mai prodotti a base di solvente: induriscono la gomma invece di proteggerla.

A cosa servono i forellini sul telaio esterno?

Sono le asole di drenaggio: fanno uscire l’acqua piovana che entra nella battuta. Vanno tenute libere da sporco e sabbia, altrimenti l’acqua ristagna nel telaio invece di scaricare all’esterno.

Il PVC ingiallito torna bianco con la pulizia?

Se il giallo è sporco o smog sì; se la superficie è invecchiata dal sole no, perché il cambiamento sta nel materiale. La differenza si vede proprio provando una pulizia corretta: quello che non viene via non è sporco.

Posso usare l’idropulitrice sulle porte finestre?

Meglio di no: il getto ad alta pressione spinge acqua nella ferramenta, sposta le guarnizioni e allaga i fori di drenaggio. Su binari e soglie funziona molto meglio l’aspirapolvere seguito dal panno.

Se le tue finestre in PVC hanno perso il bianco di una volta e vuoi capire se è sporco o superficie invecchiata, il primo passo è parlare con chi la posa la garantisce sul serio.

Compila il modulo qui sotto e ti ricontatteremo nel più breve tempo possibile.

Se preferisci, raggiungici a Cento in Via Ferrarese 41 oppure chiama il numero qui sotto.

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Ilaria Malaguti

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