A cura di: Ilaria Malaguti, titolare di ISOFIN™
Esperienza: Oltre 39 anni nel settore dei serramenti, dal 1987.
Specializzazione: Consulenza, progettazione e posa qualificata con tecnici interni e garanzia 10 anni.
In breve
– Le specifiche tecniche degli infissi sono i requisiti prestazionali che il capitolato deve dichiarare: trasmittanza termica Uw, abbattimento acustico, classi di aria-acqua-vento, materiale del telaio, tipo di vetro.
– Voce spesso dimenticata: la posa qualificata va dichiarata esplicitamente nel capitolato, non data per scontata.
– Vanno richiesti i documenti che attestano le prestazioni: marcatura CE e dichiarazione di prestazione.
– Avere un solo interlocutore tra capitolato, fornitura e posa evita lo scarico di responsabilità in cantiere.
Quando un progettista o un’impresa apre la voce serramenti di un capitolato, il problema non è la mancanza di dati: è il contrario. Le informazioni possibili sono tante e sembrano tutte ugualmente importanti.
Il rischio concreto arriva dopo, in cantiere: una specifica tecnica scritta in modo vago e un serramento che formalmente “rispetta il capitolato” ma tradisce l’idea del progetto.
Noi di ISOFIN affianchiamo studi tecnici, imprese e progettisti tra Cento (Ferrara), Ferrara e la Bassa Bolognese da oltre trent’anni.
Un capitolato chiaro sugli infissi pesa quanto la posa qualificata: contano entrambi, e devono restare coerenti con ciò che è stato dichiarato.
“Ho deciso di sostituire i vecchi infissi in legno di casa mia e dopo vari preventivi, ho scelto ISOFIN e non posso che elogiarli. Non ho trovato da nessuna parte una cortesia e professionalità come da loro.”
Moreno Magni
“Abbiamo scelto Isofin per la sostituzione degli infissi di tutta la casa, posso affermare, sono installatori veri molto professionali e preparati, dal primo approccio vendita, rilievi, misure e installazione, tutto è andato a buon fine senza intoppi e aggiungo molta puntualità.”
Luca Lenzi
Cosa deve contenere la specifica tecnica di un infisso
Una specifica tecnica traduce le richieste del committente in requisiti prestazionali misurabili, che impresa e installatore possano rispettare senza margini di interpretazione.
Il capitolato generico è il primo problema: scrivere “infissi in PVC di qualità” apre la porta a forniture diverse fra loro, tutte formalmente a norma e tutte fonte potenziale di contenzioso.
Indicare invece i parametri di prestazione attesi mette d’accordo committente, impresa e fornitore prima che parta il cantiere. È la condizione perché un progetto si possa difendere a fine lavori.
Quali parametri prestazionali indicare nel capitolato infissi
Per ogni serramento il capitolato dovrebbe dichiarare almeno i parametri che incidono sul comfort e sul rispetto delle norme. I valori obiettivo non sono universali: vanno definiti caso per caso secondo destinazione d’uso e zona climatica dell’edificio.
– Trasmittanza termica Uw: misura quanto il serramento isola dalla dispersione di calore. È il dato che dialoga con i requisiti energetici dell’edificio e con il fabbisogno in bolletta.
– Abbattimento acustico Rw: decisivo quando l’immobile affaccia su strade trafficate, centri urbani o contesti rumorosi.
– Permeabilità all’aria, tenuta all’acqua e resistenza al vento: le tre classi che descrivono il comportamento del serramento contro gli agenti atmosferici.
– Materiale del telaio e finitura: utili a distinguere PVC, legno e alluminio senza scendere nel nome commerciale del prodotto.
– Vetrocamera e prestazioni del vetro: numero di lastre, gas e trattamenti, in coerenza con gli obiettivi termici e acustici.
Indicare questi parametri come obiettivo, e non come slogan, è ciò che rende un capitolato verificabile in cantiere.
Per il dettaglio sul valore termico, abbiamo dedicato un approfondimento a quanto pesa la scelta degli infissi sul risparmio energetico.
Un capitolato non descrive un prodotto: fissa le prestazioni che quel prodotto deve raggiungere una volta installato.
Marcatura CE e dichiarazione di prestazione: i documenti da pretendere
Un capitolato fatto bene non chiede solo le prestazioni: chiede anche i documenti che le attestano.
Il serramento immesso sul mercato è soggetto a marcatura CE ed è accompagnato dalla relativa dichiarazione di prestazione, che riporta i valori dichiarati per ciascun requisito.
Pretendere questi documenti significa avere una prova oggettiva che la fornitura corrisponde alle specifiche tecniche del progetto, e non solo una rassicurazione a voce. È un passaggio che molti capitolati tralasciano e che invece protegge progettista e committente.
Documentazione e copertura nel tempo viaggiano insieme: per questo conviene impostare il progetto avendo già chiaro come funziona la garanzia decennale sugli infissi.
La posa qualificata è parte della specifica, non un dopo
Ecco l’errore più frequente: si curano nei minimi dettagli le prestazioni del serramento e si dà per scontata la posa.
Eppure un infisso eccellente, installato male, perde gran parte delle prestazioni dichiarate. Dispersioni, spifferi e ponti termici nascono quasi sempre dal nodo tra telaio e muratura, non dal serramento in sé.
Per questo la posa qualificata deve essere una voce esplicita del capitolato, con i requisiti del giunto di installazione e dei materiali di tenuta.
Le abbiamo dedicato un approfondimento sulla posa qualificata degli infissi a Ferrara, perché è il differenziale che fa rendere ciò che è stato progettato.
Noi di ISOFIN interveniamo con tecnici interni, non con squadre esterne occasionali: chi installa risponde della prestazione finale, non solo del prodotto consegnato.
Sui cantieri tra Cento, Ferrara e la Bassa Bolognese è questo passaggio a fare la differenza tra un capitolato rispettato sulla carta e uno rispettato in opera.
Indicare il materiale giusto già nel capitolato
La scelta tra PVC, legno e alluminio non è solo estetica: incide su prestazioni, durata e manutenzione, e va orientata già in fase di progetto.
Indicare un materiale unico senza valutare la destinazione d’uso porta spesso a soluzioni sovradimensionate dove non serve, o insufficienti dove servirebbe di più.
Un confronto ragionato tra i materiali aiuta a calibrare la specifica sulle reali esigenze dell’edificio. Per arrivare al capitolato con un quadro già chiaro, è utile partire dal nostro confronto su quale infisso scegliere tra PVC e alluminio.
Un solo interlocutore tra capitolato, fornitura e posa
La forza di una specifica tecnica si misura quando capitolato, prodotto e installazione restano coerenti dall’inizio alla fine.
Una specifica copiata da un altro cantiere è il primo segnale che riconosciamo subito: dal 1987 leggiamo progetti sul campo, e in oltre 39 anni di capitolati a Cento e nella Bassa Bolognese abbiamo visto che ogni edificio chiede parametri suoi.
Partiamo dalla consulenza, leggiamo gli obiettivi del progetto e aiutiamo a tradurli in specifiche tecniche realizzabili e verificabili, calibrate su quell’edificio e non su un modello buono per tutti.
Un capitolato standard non esiste: ogni edificio ha requisiti propri e le specifiche si costruiscono sul caso: è il nostro metodo #STANDARDCISARANNOGLIALTRI™.
Seguiamo poi preventivo e posa qualificata mantenendo la coerenza tra ciò che è scritto a capitolato e ciò che viene installato.
Questo riduce le sorprese in corso d’opera e dà al progettista un interlocutore unico che risponde della prestazione complessiva, garanzia decennale compresa.
Quando entra in gioco il fisco, aiutiamo a inquadrare l’intervento rispetto al bonus infissi 2026 a Ferrara.
Domande frequenti sulle specifiche tecniche degli infissi
Quali parametri non possono mancare in una specifica tecnica degli infissi?
Trasmittanza termica Uw, abbattimento acustico e le tre classi di permeabilità all’aria, tenuta all’acqua e resistenza al vento, insieme a materiale del telaio e tipo di vetro. I valori obiettivo vanno definiti caso per caso in base all’edificio.
La posa va indicata nel capitolato o basta specificare il serramento?
Va indicata. La posa qualificata fa parte a tutti gli effetti della prestazione finale: senza un giunto di installazione corretto, anche il miglior serramento perde efficacia.
Come si verifica che la fornitura rispetti le specifiche di progetto?
Richiedendo la marcatura CE e la dichiarazione di prestazione del serramento, che riportano i valori dichiarati per ciascun requisito e permettono il confronto con quanto previsto a capitolato.
Perché conviene un solo interlocutore tra capitolato e posa?
Perché evita lo scarico di responsabilità tra chi fornisce e chi installa: con un unico referente la prestazione finale, posa inclusa, ha un solo responsabile.
Il prossimo passo: dal capitolato al cantiere senza sorprese
Una specifica tecnica chiara è la base di un progetto che mantiene quanto promette.
Noi di ISOFIN affianchiamo progettisti e imprese dalla stesura del capitolato fino alla posa qualificata, perché ciò che è stato progettato venga davvero realizzato.
Compila il modulo qui sotto e ti ricontatteremo nel più breve tempo possibile.
Se preferisci, puoi raggiungerci a Cento in Via Ferrarese 41 o chiamando il numero 051 683 6036.
