Tapparella bloccata che non sale: cosa fare prima di forzarla

A cura di: Ilaria Malaguti, titolare di ISOFIN
Esperienza: Oltre 39 anni nel settore dei serramenti, dal 1987.
Specializzazione: Consulenza, progettazione e posa qualificata con tecnici interni e garanzia 10 anni.

In breve. Una tapparella bloccata che non sale dipende in genere da quattro cause: cinghia consumata o spezzata, telo uscito dalle guide, stecche incastrate nel rullo o avvolgitore da sostituire. La cinghia dall’avvolgitore si cambia, ma tutto quello che sta nel cassonetto è lavoro da tecnico. Noi di ISOFIN, a Cento (Ferrara), prima diagnosi, poi intervento.

Cinghia, telo, stecche o avvolgitore: le quattro cause del blocco

Tiri la cinghia e la tapparella non sale. Oppure sale storta, si inceppa a metà, ricade da sola.

Dietro questi sintomi ci sono in genere quattro cause:

– la cinghia si è consumata o spezzata, o è uscita dalla puleggia;

– il telo è uscito dalle guide laterali e si è messo di traverso;

– le stecche si sono disallineate o incastrate nel rullo dentro il cassonetto;

– l’avvolgitore a muro ha la molla scarica e non recupera più la cinghia.

Il sintomo racconta già molto: vediamo come leggerlo.

Il sintomo dice la causa prima di aprire il cassonetto

La cinghia è molle o non torna indietro: il problema è l’avvolgitore o la cinghia stessa. La tapparella in sé è sana.

La cinghia tira ma il telo non si muove: la cinghia è uscita dalla puleggia o si è spezzata dentro il cassonetto.

Il telo sale storto o si blocca a metà: stecche disallineate o telo fuori dalle guide. Continuare a tirare peggiora l’incastro.

Il telo è su e non scende: le stecche si sono impilate male sul rullo, oppure i fermi di fine corsa sull’ultima stecca si sono spostati; anche qui la forza è nemica.

La regola che ripetiamo sempre: quando una tapparella si blocca, la forza non la sblocca – la incastra meglio.

Con la diagnosi in mano, vediamo fin dove arriva il fai da te.

Da solo puoi cambiare la cinghia, ma la molla va accompagnata

Il perimetro del fai da te qui è stretto ma esiste:

1- Cambiare la cinghia dal lato avvolgitore: prima si abbassa del tutto la tapparella, poi si smonta la placca a muro. Attenzione: la molla dell’avvolgitore è carica e va accompagnata tenendola ferma con una mano – se scappa gira di colpo e prende le dita. Meglio in due.

2- Riaccompagnare un telo leggermente fuori guida: solo se il fuori-guida è di un paio di centimetri e il telo scorre ancora; si accompagna con entrambe le mani, mai a strattoni – e in due è più facile.

3- Pulire le guide da foglie, sabbia e depositi: una causa banale di attrito che si previene con la manutenzione ordinaria.

Tutto il resto – il rullo, i supporti, le stecche dentro il cassonetto – chiede mani esperte, per lo stesso motivo raccontato nella guida su cosa riparare da soli in un infisso: il confine fra risparmio e danno è sottile.

Se il blocco viene dal cassonetto, si apre il celino

Se la diagnosi porta dentro il cassonetto, l’intervento cambia natura: va aperto il celino, controllati rullo e supporti, riallineate o sostituite le stecche danneggiate.

È anche il momento giusto per guardare due cose che di solito nessuno guarda:

– lo stato dell’isolamento: un cassonetto aperto per la riparazione è l’occasione per la coibentazione del cassonetto, che chiude uno dei punti più freddi della stanza;

– l’età del telo: se le stecche sono fragili e sbiadite, riallinearle è un rinvio, non una soluzione.

Su come è fatto e come si sceglie tutto il sistema, la pagina di riferimento è quella sugli avvolgibili e come sceglierli.

Resta l’ultima domanda: sistemare o cambiare?

Se il guasto è singolo e il telo è sano, si ripara e basta

Se il guasto è singolo e il telo è sano, si ripara e basta.

Se la cinghia si consuma spesso o l’avvolgitore è al secondo cambio, vale la pena pensare alla motorizzazione delle tapparelle esistenti: elimina proprio i due pezzi che si guastano di più.

Se il telo è a fine vita, la sostituzione è l’occasione per ripensare l’oscurante nel suo insieme: materiale, coibentazione, motorizzazione, sicurezza.

Il criterio è lo stesso che usiamo sulle finestre: si ripara il guasto singolo, si sostituisce quando i guasti diventano un abbonamento.

Ed è lo stesso criterio che applichiamo noi, quando ci chiami.

Per noi tapparelle e scuri contano quanto le finestre

Fra Cento, Ferrara e la Bassa Bolognese noi di ISOFIN lavoriamo dal 1987 e le famiglie servite sono oltre 4000.

Tapparelle, scuri e zanzariere sono parte del nostro lavoro quanto le finestre; l’assistenza è una fase del Metodo #STANDARDCISARANNOGLIALTRI, con posatori interni che questi sistemi li montano tutti i giorni.

In consulenza ci racconti il sintomo – come tira la cinghia, dove si ferma il telo – e ti diciamo se conviene una motorizzazione o un telo nuovo, con i numeri davanti.

Sugli oscuranti la prova migliore resta l’esperienza di chi li ha cambiati con noi.

Chi ci ha affidato tapparelle e scuri

Abbiamo scelto Isofin per la sostituzione degli scuri della nostra casa. Complimenti a tutto lo staff per la serietà e la professionalità dimostrata: Ci hanno seguiti nella scelta del prodotto più adatto alle nostre esigenze, mentre la squadra dei montatori, oltre ad essere ottime persone, sono stati super bravi, puliti, ordinati e sempre disponibili. Veramente consigliatissimo!

Nicoletta Padovani – recensione Google

Restano le domande che sentiamo più spesso sulle tapparelle bloccate.

Domande frequenti sulla tapparella che non sale

Perché la tapparella non sale anche se tiro la cinghia?

Se la cinghia tira ma il telo resta fermo, di solito la cinghia è uscita dalla puleggia o si è spezzata dentro il cassonetto. Se invece la cinghia è molle, il problema sta nell’avvolgitore a muro con la molla scarica.

La tapparella sale storta: cosa devo fare?

Fermarsi: il telo è uscito dalle guide o le stecche si sono disallineate: continuare a tirare peggiora l’incastro. Se il fuori-guida è minimo si accompagna a mano; altrimenti serve aprire il cassonetto.

Posso cambiare da solo la cinghia della tapparella?

La parte dall’avvolgitore a muro sì, con attenzione: tapparella tutta abbassata prima di smontare la placca e molla accompagnata con la mano, perché è carica e può scattare. Se la cinghia è spezzata dentro il cassonetto, il lavoro cambia e conviene un tecnico.

Quanto dura la cinghia di una tapparella?

Dipende da quanto lavora: la cinghia è un pezzo di consumo e si sfilaccia con l’uso quotidiano. Quando inizia a sfrangiarsi sui bordi va cambiata prima che si spezzi, sempre col telo completamente abbassato.

Conviene motorizzare una tapparella che si blocca spesso?

Se i guasti ricorrenti riguardano cinghia e avvolgitore sì, perché la motorizzazione elimina proprio quei componenti. Prima però va sistemata la causa meccanica: un motore su un telo che incastra sposta il problema, non lo risolve.

Il blocco della tapparella c’entra con la finestra?

No, sono sistemi separati: la tapparella vive nel cassonetto e nelle guide, la finestra nel suo telaio. Capita però di scoprire, aprendo il cassonetto, che da lì passa anche l’aria fredda: è l’occasione per coibentarlo.

Quando conviene sostituire tutto il telo?

Quando le stecche sono fragili, sbiadite o già riparate più volte: riallineare un telo a fine vita è un rinvio. La sostituzione è anche il momento per valutare materiale, coibentazione e motorizzazione insieme.

Se una tapparella si è bloccata e vuoi sapere se è una riparazione da poco o un lavoro vero, il primo passo è parlare con chi la posa la garantisce sul serio.

Compila il modulo qui sotto e ti ricontatteremo nel più breve tempo possibile.

Se preferisci, raggiungici a Cento in Via Ferrarese 41 oppure chiama il numero qui sotto.

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Ilaria Malaguti

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